In questo articolo osserverai le caratteristiche del tessuto epiteliale e tutte le sue suddivisioni. Inoltre imparerai a conoscerlo da un punto di vista microscopico in modo tale da distinguerlo dagli altri tessuti.

Ti ricordo che nei box azzurri sono presenti spunti e approfondimenti, utili per amplificare le tue conoscenze.

Iniziamo.

Table Of Contents

1. CARATTERISTICHE GENERALI

Il tessuto epiteliale è caratterizzato da numerose cellule vicine fra loro con interposta scarsissima matrice extracellulare. Queste cellule sono separate da un sottilissimo spazio intercellulare di circa 15-20nm. A differenza della maggior parte dei tessuti del nostro organismo, non presentano vascolarizzazione e innervazione.

Per questo motivo il nutrimento di tutti i tessuti epiteliali deriva dal sottostante tessuto connettivo che veicola i nutrienti attraverso i sottilissimi spazi intercellulari.

Si possono distinguere 3 sottocategorie di tessuto epiteliale:

  • epitelio di rivestimento
  • epitelio ghiandolare esocrino
  • epitelio ghiandolare endocrino

2. EPITELIO DI RIVESTIMENTO

pavimentoso. pluristratificati. cubico o isoprismatico. colonnare o batiprismatico. di transizione.

Come puoi osservare nell’immagine qui a fianco esistono vari sottotipi di epitelio di rivestimento.

Si tratta di vari strati di cellule che poggiano su un tessuto connettivo, più precisamente sulla membrana basale.

La membrana basale è una struttura acellulare che separa sempre un epitelio dal suo connettivo: nell’immagine qui a fianco è rappresentata da una linea netta di confine tra l’epitelio(in alto) e il connettivo(in basso).

Per il numero di strati distinguiamo:

  • epiteli monostratificati
  • epiteli pluristratificati

A sua volta gli epiteli monostratificati e pluristratificati si dividono in 3 categorie a seconda della morfologia(forma) delle cellule:

  • pavimentosi, cellule appiattite
  • cubici o isoprismatici, cellule di forma cubica
  • cilindrici o batiprismatici, cellule di forma cilindrica

Abbiamo però due importanti eccezioni:

  • epitelio pseudostratificato(pluriseriato), epitelio costituito da un solo strato di cellule ma con nuclei a diversa altezza.
  • epitelio di transizione, epitelio pluristratificato che cambia la propria morfologia a seconda dello stato funzionale dell’organo che costituisce.

Osserviamo alcuni esempi di questi tessuti:

EPITELI MONOSTRATIFICATI PAVIMENTOSI

  • endotelio(epitelio di arterie, vene, capillari sanguigni e linfatici)
  • mesotelio(epitelio che riveste la parete esterna di quasi tutti gli organi)

EPITELI MONOSTRATIFICATI CUBICI

  • dotti escretori delle ghiandole
  • epitelio delle ovaie(germinativo)
  • epididimo(tubulo convoluto situato nella parte posteriore del testicolo)

EPITELI MONOSTRATIFICATI CILINDRICI

  • stomaco
  • intestino tenue e crasso
  • tuba ovarica(con ciglia)

EPITELI PLURISTRATIFICATI PAVIMENTOSI

  • epidermide(cheratinizzato)
  • esofago
  • cornea
  • vagina
  • mucosa della bocca

EPITELI PLURISTRATIFICATI CUBICI

  • dotti escretori di grandi ghiandole

EPITELI PLURISTRATIFICATI CILINDRICI

  • dotti escretori di grandi ghiandole
  • uretra balanica(porzione finale dell’uretra)
  • regione posteriore dell’epiglottide

EPITELIO PSEUDOSTRATIFICATO/PLURISERIATO

  • trachea
  • bronchi
  • epididimo

EPITELIO DI TRANSIZIONE/UROTELIO

  • uretere
  • vescica
  • uretra(ad eccezione della porzione terminale)

3. EPITELIO GHIANDOLARE ESOCRINO

Un epitelio ghiandolare esocrino rappresenta il parenchima(struttura principale di un organo) di tutte le ghiandole di natura esocrina. Esse riversano il loro secreto all’esterno del corpo o all’interno del lume di un organo cavo.

Per le ghiandole di dimensioni maggiori osserviamo che il parenchima è sostenuto da connettivo. Questo connettivo, chiamato stroma, contiene vasi sanguigni, vasi linfatici e terminazioni nervose.

Come per gli epiteli di rivestimento esistono numerosi modi per suddividere le ghiandole esocrine in categorie. Al fine del superamento del test è importante riconoscere le principali ghiandole esocrine senza troppi approfondimenti.

Ma come si forma una ghiandola esocrina o una ghiandola endocrina?

Nell’immagine qui a destra puoi osservare un gruppo di cellule epiteliali in arancione che si invaginano al di sotto dell’epitelio di origine.

Nella parte a sinistra le cellule formano una struttura a dita di guanto diversificandosi in due porzioni:

  • adenomero, porzione che elabora e secerne il prodotto di secrezione
  • dotto escretore, porzione che espelle il prodotto di secrezione

A destra invece, lo stesso gruppo di cellule perde il collegamento con l’epitelio di rivestimento.

:Successivamente si organizzano in gruppi o cordoni richiamando numerosi vasi sanguigni.

Queste cellule producono un’importante molecola chiamata VEGF che per vasculogenesi e poi per angiogenesi stimola la crescita ex novo di vasi sanguigni.

Questi vasi sanguigni sono importanti in quanto le ghiandole endocrine vi riversano i loro prodotti di secrezione, gli ormoni.

Ecco qui un elenco delle principali ghiandole esocrine, tra parentesi il loro secreto:

  • ghiandola sottolinguale (saliva, porzione prevalentemente mucosa)
  • ghiandola sottomandibolare (saliva, porzione prevalenetemente sierosa)
  • ghiandola parotide (saliva, sierosa)
  • ghiandole lacrimali (lacrime)
  • pancreas esocrino (succo pancreatico)
  • ghiandole sudoripare apocrine (sudore elaborato dai batteri, odoroso)
  • ghiandole sudoripare eccrine (sudore inodore, incolore e limpido)
  • ghiandole sebacee (sebo)
  • ghiandole gastriche(acido cloridrico, HCl)
  • ghiandole mucipare o caliciforme(muco protettivo)
  • ghiandola mammaria (colostro per i primi giorni e poi latte materno)

4. EPITELIO GHIANDOLARE ENDOCRINO

L’epitelio ghiandolare endocrino costituisce il parenchima delle ghiandole endocrine. Come avevo accennato prima le ghiandole endocrine rilasciano gli ormoni all’interno del circolo sanguigno.

Gli ormoni sono delle molecole di varia natura chimica(proteici, derivati da amminoacidi, lipidici e derivati da acidi grassi) che hanno il compito di interagire con un’altra cellula. Quest’ultima dovrà possedere un recettore, proteina, sulla propria membrana oppure un recettore all’interno della propria membrana(per gli ormoni di natura lipidica che attraversano direttamente la membrana).

Rispetto alle ghiandole esocrine sono molto più semplici da classificare. Esistono tre grandi tipi di ghiandole endocrine:

  • ghiandole endocrine organizzate in gruppi o cordoni(ipofisi, ipotalamo, paratiroide, pancreas endocrino, epifisi, surrene)
  • ghiandole endocrine interstiziali(cellule interstiziali del testicolo e dell’ovaio)
  • ghiandole endocrine organizzate in follicoli(tiroide)

Le domande sulle ghiandole endocrine sono molto frequenti al test. Conoscere in modo approfondito i vari ormoni e le loro funzioni è fondamentale per entrare a medicina.

Osserviamo ora più in dettaglio le ghiandole endocrine:

IPOTALAMOBERSAGLIOFUNZIONE
vasopressinatubulo renaleaumento del riassorbimento di acqua e ioni, aumento pressione
ossitocinautero gravidoaumento delle contrazioni uterine
stimolatori o inibitori dell’ipofisiadenoipofisiaumento o inibizione degli ormoni dell’adenoipofisi

IPOTALAMO

-stuttura del sistema nervoso centrale situata nella regione interna al centro dei due emisferi cerebrali

possiede numerosi nuclei che secernono ormoni che controllano l’ipofisi anteriore(adenoipofisi) stimolando o inibendo la produzione di ormoni ipofisari(CRH,LHR ecc)

-possiede nuclei che rilasciano nell’ipofisi posteriore(neuroipofisi) due importanti ormoni di soli 9 amminoacidi

  • vasopressina(ADH), aumenta il riassorbimento di acqua e ioni, aumenta la pressione sanguigna con conseguente produzione di urine concentrata. Agisce sul tubulo renale e sul dotto collettore insieme all’aldosterone, prodotto dalle surrenali.
  • ossitocina, stimola le contrazioni uterine durante il parto. E’ importante anche per le prime fasi della lattazione e sembra essere coinvolta nelle dinamiche sociali.


IPOFISIBERSAGLIOFUNZIONE
ACTHcorticale surrenestimola la secrezione di glucocorticoidi
TSHtiroidestimola la secrezione di T3 e T4
FSHc.del Sertoli/follicoli ovaricifavorisce follicogenesi e spermatogenesi
LHc.di Leydig/follicoli ovaricistimola la secrezione di testosterone/favorisce l’ovulazione
GHfegato, ossa, muscolifavorisce lo sviluppo dell’individuo
PRLghiandola mammariastimola la secrezione di latte durante la lattazione

IPOFISI(GHIANDOLA PITUITARIA)

-ghiandola endocrina organizzata in cordoni di circa 1cm e a forma di fagiolo.

-è collegata con l’ipotalamo mediante il peduncolo ipofisario

-solo la porzione anteriore produce ormoni(peptidici):

  • corticotropina(ACTH), ormone che stimola la corticale del surrene(regione fascicolata) a secernere i glucocorticoidi come cortisolo e cortisone.
  • tireotropina(TSH), ormone che stimola le cellule della tiroide a secernere T3 e T4
  • gonadotropine(FSH e LH): FSH agisce sulle cellule del Sertoli(cellule somatiche del testicolo) nel maschio promuovendo la produzione di spermatozoi e nella femmina stimola la crescita di un follicolo ovarico. LH agisce sulle cellule interstiziali del testicolo che producono così testosterone mentre nelle donne stimola l’ovulazione del follicolo e la produzione di estrogeni e progesterone
  • somatotropina o ormone della crescita(GH), aumenta il metabolismo di glucidi, lipidi e proteine favorendo lo sviluppo dell’individuo. Suoi recettori sono presenti nel fegato, nei muscoli e nelle ossa.
  • prolattina(PRL), permette la contrazione della ghiandola mammaria e dunque il fenomeno della lattazione.

TIROIDEBERSAGLIOFUNZIONE
T3 e T4fegato, cuore, muscoli, ossa, cervellosviluppo ossa, sitema nervoso e aumentano il metabolismo basale
calcitoninaosteoclastidiminuisce la calcemia

TIROIDE

-ghiandola endocrina situata anteriormente alla trachea e inferiormente alla laringe(cartilagine cricoidea)

-unica ghiandola organizzata in follicoli(strutture cilindriche cave rivestite da cellule della tiroide)

-presenta due tipi di cellule:

  • tireociti, cellule che rivestono il follicolo tiroideo e che secernono T3 e T4 ovvero ormoni derivati degli amminoacidi che aumentano il metebolismo basale, favoriscono lo sviluppo dell’individuo e del sistema nervoso
  • cellule C o parafollicolari, cellule di grandi dimensioni che secernono la calcitonina, ormone protidico che abbassa i livelli di calcio nel sangue favorendo l’attività degli osteoblasti(deposito di massa ossea) e inibendo l’attività erosiva degli osteoclasti. (La calcemia varia tra 8,5mg/dl e 10,5mg). La calcitonina, rispetto al paratormone, ha un effetto rapido ma poco duraturo.

PARATIROIDIBERSAGLIOFUNZIONE
paratormoneosteoblastiaumenta la calcemia

PARATIROIDI

-ghiandole endocrine, due superiori e due inferiori, situate nella faccia posteriore della tiroide

-secernono un solo ormone:

  • paratormone(PTH), agisce direttamente sugli osteoblasti inibendo la formazione di nuovo tessuto osseo promuovendo l’attività erosiva degli osteoclasti. Aumenta dunque i livelli di calcio nel sangue a seguito di un abbassamento di calcemia. Inoltre a livello intestinale favorisce l’assorbimento di calcio. A differenza del suo antagonista, calcitonina, il paratormone ha un effetto lento e durevole.

EPIFISIBERSAGLIOFUNZIONE
MelatoninaIpofisi e ipotalamoRegolatore del ritmo sonno-veglia

EPIFISI(GHIANDOLA PINEALE)

ghiandola endocrina considerata il “terzo occhio” per le sue funzioni

-fa parte dell’epitalamo e vi rimane connessa mediante il peduncolo epifisario

-secerne un’importante ormone:

  • melatonina, ormone derivato dagli amminoacidi che regola il ritmo sonno veglia. Ha una concentrazione ciclica e il picco viene raggiunto intorno alle due di notte.

SURRENEBERSAGLIOFUNZIONE
Mineralcorticoidi(corticale, glomerulare)Tubulo distale rene e dotto collettoreAumento del riassorbimento di acqua e ioni, aumento pressione
Glucocorticoidi(corticale, fascicolata)Sistema immunitario, fegatoModificano il metabolismo dei nutrienti, anti infiammatori
Ormoni sessuali(corticale, reticolata)Quasi tutte le celluleSviluppo dei caratteri sessuali maschili/femminili
Catecolamine(midollare)Quasi tutte le cellulePreparano il corpo ad un’intensa attività fisica o ad una situazione di pericolo

SURRENE(GHIANDOLA SURRENALE)

-ghiandola endocrina situata sul polo superiore del rene

-divisibile in 2 macroregioni:

  • corticale(glomerulare, fascicolata, reticolata)
  • midollare

ormoni della corticale:

  • mineralcorticoidi(aldosterone), insieme alla vasopressina(ADH) stimola il riassorbimento di acqua e ioni, aumenta la pressione sanguigna e provoca la formazione di urina concentrata
  • glucocorticoidi(cortisolo, cortisone, corticosterone), modificano il metabolismo di lipidi, proteine e carboidrati e inibiscono la secrezione di molecole pro-infiammatorie
  • ormoni sessuali(androgeni ed estrogeni)

-ormoni della midollare:

  • catecolamine(adrenalina e noradrenalina/epinefrina e noraepinefrina), inibiscono la motilità intestinale ma dilatano i bronchi. Inoltre convogliano il sangue in muscoli, cuore, fegato e cervello. Vengono rilasciate in risposta ad una situazione di pericolo.

ISOLOTTIBERSAGLIOFUNZIONE
glucagone(alfa)fegato, muscoliaumenta la glicemia
insulina(beta)fegato, muscolidiminuisce la glicemia
somatostatina(delta)pancreas esocrino, ghiandole gastricheinibisce pancreas esocrino e ghiandole gastriche

ISOLOTTI DI LANGHERANS(PANCREAS ENDOCRINO)

-gruppi di cellule organizzate in isolotti dispersi nel parenchima esocrino del pancreas

-contengono numerose cellule(identificabili solo con determinate colorazioni istologiche, come la Azan-Mallory) ma le più importanti sono:

  • cellule alfa, secernono glucagone causando l’aumento dei livelli di glucosio nel sangue
  • cellule beta, secernono insulina causando la diminuzione dei livelli di glucosio nel sangue
  • cellule delta, secernono somatostatina inibendo la secrezione esocrina del pancreas e delle ghiandole gastriche

Anche altri organi o tessuti sono in grado di rilasciare ormoni:

  • tessuto adiposo, rilascia adipochine
  • tessuto osseo, rilascia osteocalcina
  • tessuto muscolare, rilascia miochine
  • timo, rilascia timosine
  • placenta, rilascia ormoni simili a quelli ipofisari per lo sviluppo dell’embrione(e poi del feto)
  • cuore, rilascia ANF e BNF(diminuiscono la pressione sanguigna e l’assorbimento di acqua a livello renale)
  • cellule di Leydig, rilasciano testosterone
  • cellule follicolari, rilasciano estrogeni e progesterone

Se sei arrivati fin qui hai appreso tutte le caratteristiche e le funzioni dei vari sottotipi di epitelio.

Ottimo lavoro!

Se l’articolo ti è piaciuto fammelo sapere nei commenti e condividilo sui social.

Grazie (:

(Torna alla home)

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *